sabato 14 novembre 2009

Lampade da terra da tavolo da cielo

Quand il jette en dansant son bruit vif et moqueur,
Ce monde rayonnant de métal et de pierre
Me ravit en extase, et j’aime à la fureur
Les choses où le son se méle à la lumière.*














Da sabato 21 novembre a natale

Verdelilla e Mario Pandiani-studio6m
presentano

lampade
da terra
da tavolo
da cielo

Atelier Verdelilla
c.so Re Umberto 27
Torino
011 5172701

studio 6m
via Artisti 29
Torino
348 6431843











foto di Enrico Frignani
* (C. Baudelaire, Les bijoux)

martedì 21 aprile 2009

SALONE DEL MOBILE 2009



Da mercoledì 22 aprile questi mobili sono esposti da 
a Milano in via Varese 20



1nottesuitetti


Helter Skelter


Shrimpchair
Luceachiocciola
D.N.A.

domenica 12 aprile 2009

Abitare il mobile

I mobili, le sedie, i letti, le librerie, stanno nello spazio che abitiamo.
Chi abita i mobili?
Lo spazio interno del mobile è oscuro, buio, pieno o vuoto non pone il quesito di chi lo abita, siamo abituati a pensare ad oggetti inanimati, stipati o ordinati in mobili inanimati. 
Consegniamo alla funzione pura l'interno quando all'esterno concediamo l'ornamento, la forma, la luce, segreghiamo oggetti amati dentro una cella.
Trasformando, derestaurando, una vecchia madia, mi sono chiesto, tra le altre cose, se, (posto che esista), chi le abita desideri la luce, desideri interrompere i lungo sonno cui gli oggetti contenuti sono costretti.
Allora, definito l'aspetto ambientale esterno, quell'insieme di gibigianne e psichedelie che allietano un locale abitato, sono entrato nel mobile per capire come si vive dentro, come è abitabile un luogo in cui non si entra mai, come liberarlo.
Passando, come un ladro, dal tetto.








Γκελ γκελ καϊξή                                Vieni vieni kaixi*
γιαβάς γιαβάς                                     piano piano
Μεσ΄της Πόλης τ΄ακρογιάλι              nella costa della Città
μέσ΄τη σιγαλιά                                   nel silenzio
μεσ΄του χαρεμιού τη λίμνη                nel lago dell’harem 
γκέλ γκέλ καιξή                                 vieni vieni kaixì

Να κλέψω τη                                     Che rapisca
γκιουζέλ χανούμ                                la bella signora
σκλάβα μέσα στο κελί της                 schiava nella sua cella
κλαίει και θρηνεί                                piange e si dispera
και ζητάει τη λευτεριά της                 e chiede la sua libertà
γκελ γκελ καϊξή                                 vieni vieni kaixì **


* καϊκι/kaiki è il caicco una piccola imbarcazione. Καϊξης/kaixis è colui che la guida.

**da qui


domenica 8 febbraio 2009

PLAYING PIANO

"Mi interessa l'impossibile, perchè il possibile è stato fatto e nulla è cambiato"
(Sun Ra)

Il lavoro sul banco dell'Aromaticobar+*, mi ha imposto una riflessione; sulla stabilità e la leggerezza.
La stabilità di quel monumento all'armonia che è il pianoforte e la leggerezza della sostanza che in quel negozio si vende; il profumo.
Profumo e pianoforte hanno quasi tutto in comune, ma la materia è fondamentalmente diversa, è assurdo pensare di trasmettere la materia del pianoforte al profumo, è impossibile far volare un pianoforte.











* Via Maria Vittoria 41 Torino